La nuova normativa per gli studenti a tempo parziale

La nuova normativa per gli studenti a tempo parziale

Con le Riforme la composizione degli studenti universitari è notevolmente
cambiata e diversificata (per età, tipo di formazione pre universitaria,
esperienze lavorative e formative ecc.) e sempre più spesso l’impegno
formativo si accompagna a esperienze lavorative, impegni nel sociale e vincoli
posti dalla condizione familiare.
L’Università ritiene di dover tenere conto di questa nuova situazione
articolando la propria offerta formativa per studenti a tempo pieno, studenti-
lavoratori e lavoratori studenti.
Molti iscritti pur dichiarandosi studenti a tempo pieno svolgono anche attività
lavorative saltuarie (lavorano ad esempio tutti i fine settimana, o i pomeriggi
come baby sitter, o con impegno lavorativo continuato nella stagione estiva) e
quindi sono di fatto studenti lavoratori, o sono lavoratori a tempo pieno che
assumono un impegno formativo. Molti di questi studenti non riescono, in
conseguenza di tali impegni, a terminare i loro studi nei tempi previsti per gli
studenti a tempo pieno.
Il nuovo regolamento per gli studenti a tempo parziale stabilisce che “lo
studente che non abbia la piena disponibilità del proprio tempo, per giustificate
ragioni di lavoro, familiari, di salute o per altri validi motivi, può concordare …
un percorso formativo di maggiore durata”.
Ogni studente quindi è invitato a valutare con scrupolo i propri impegni extra
studio, il quadro delle proprie competenze, gli eventuali debiti attribuiti dalla
Facoltà e al momento dell’iscrizione indicare la durata prevista per il
completamento del percorso (fino ad un numero di anni doppio a quanto
previsto per gli studenti a tempo pieno).
Lo studente potrà cambiare il proprio status durante il percorso e comunque
potrà laurearsi nel momento in cui completa i suoi obblighi formativi anche in
anticipo riguardo ai tempi concordati.
Gli studenti “a tempo parziale” si troveranno a pagare un importo di tasse
universitarie suddiviso in proporzione al numero di anni del proprio percorso
formativo, con la eccezione di alcuni contributi che andranno corrisposti
annualmente (imposta di bollo, contributo di Facoltà); ne risulta quindi una
formula economicamente più vantaggiosa rispetto alla precedente normativa.
Una scelta accurata tra percorso a tempo pieno ed a tempo parziale
comporterà vantaggi per lo studente nell’organizzare la propria attività
formativa e conseguire il titolo di studio, per la Università la possibilità di offrire
dei percorsi dedicati sempre meglio configurati in base alle reali esigenze dei
propri studenti.
Si ricorda infine che la opzione “studente a tempo parziale” non è disponibile
per tutti i Corsi di Laurea, per verificare tale opportunità è possibile contattare
la Segreteria Studenti di ciascuna Facoltà.

L’articolo de La Nuova Sardegna

Maggiori informazioni, normativa e regolamento

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